Agevolazioni Fiscali

BONUS SANIFICAZIONE AMBIENTI:

I servizi da Noi offerti danno diritto ad un credito d’imposta pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 per la Sanificazione degli ambienti di lavoro fino ad un massimo di  € 60.000 e riguarda Imprese, enti non commerciali, Ets, enti religiosi civilmente riconosciuti , esercenti professioni o arti.

Il bonus sanificazione e il bonus adeguamento sono crediti d’imposta cedibili anche parzialmente, in luogo dell’utilizzo diretto, non si applicano i limiti della compensazione previsti dall’art. 1,c.53,L.144/2007, né quelli dell’art.34, L. 388/2000.

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Nell’ottica di un migliore contenimento del contagio del Coronavirus, l’art. 125 del D.L. 34/2020 disciplina il nuovo credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro, abrogando le precedenti disposizioni (art. 64 del D.L. 18/2020 e art. 30 del D.L. 23/2020).

Possono beneficiarne i soggetti esercenti attività d’impresa, gli esercenti arti e professioni (in forma individuale o associata) e gli enti non commerciali. Un’ulteriore circolare ha poi specificato che sono inclusi anche i soggetti in regime forfetario e le imprese agricole.

 Sono agevolabili le spese sostenute dall’01/01/2020 al 31/12/2020 relative a:

  • la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale e degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività;
  • l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali, ad esempio, mascherine (chirurgiche, FFP2 e FFP3), guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea (occorre conservare la documentazione attestante la conformità alla normativa europea);
  • l’acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;
  • l’acquisto di dispositivi di sicurezza diversi da quelli di protezione individuale, quali termometri,termo-scanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione;
  • l’acquisto di dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione.

Con riferimento alle attività di “sanificazione”, in considerazione della ratio legis del credito d’imposta, deve trattarsi di attività finalizzate ad eliminare o ridurre a quantità non significative la presenza del virus che ha determinato l’emergenza epidemiologica COVID19.

Tale condizione risulta soddisfatta qualora sia presente apposita certificazione redatta da operatori professionisti sulla base dei Protocolli di regolamentazione vigenti.